Fattura PA - Fatturare alla Pubblica Amministrazione

Fattura PA - Fatturare alla Pubblica Amministrazione

Hai un’azienda e devi emettere Fattura PA alle pubbliche amministrazioni e non sai come fare? Segui la nostra guida e saprai tutto.. ma proprio tutto sulla Fattura Elettronica PA.


La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello Stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica. Ma cosa sono queste fatture elettroniche? Come faccio ad emetterle? Chi le conserva? Come le stampo? Tutte domande a cui darò una risposta nei paragrafi seguenti.

 

Ma cos’è la Fattura PA?

La Fattura PA introdotta con la finanziaria del 2008, è una fattura in formato digitale e, a termini di legge, è l’unica tipologia di fattura che può essere accettata dalla pubblica amministrazione la quale, è tenute ad avvalersi del  Sistema di Interscambio (sdi). Questo avviene a partire dal 6 giugno 2014.

 

Quali sono le caratteristiche?

La Fattura PA ha le seguenti caratteristiche:

• il contenuto non può assolutamente essere alterato,
• ogni fattura prevede l’apposizione di una firma elettronica,
• l’invio della fattura è vincolata dalla presenza di un codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura.

 

Qual è il contenuto informativo?

Il contenuto informativo di una fattura PA elettronica prevede l’inserimento di una data di emissione, di un numero progressivo per l’identificazione univoca della fattura, la ragione sociale della ditta ditta, il nome e il cognome, la residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l’operazione e dell’eventuale rappresentante fiscale.

Altri contenuti sono il numero di partita IVA del cedente/prestatore, il numero di partita IVA del cessionario/committente oppure numero di codice fiscale se non agisce nell’ esercizio di impresa, arte o professione, la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione, i corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile.

Volendo entrare ancora di più nello specifico, avremo ancora contenuti informativi inerenti ai corrispettivi dei beni ceduti, l’aliquota, l’ ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro, la data della prima immatricolazione o l’iscrizione in pubblici registri, l’ annotazione che la stessa e’ emessa per conto del cedente/prestatore, dal cessionario/committente ovvero da un terzo, l’informazioni necessarie ai fini di una corretta trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio e da questi alla Pubblica Amministrazione destinataria, l’informazioni necessarie a consentire una completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l’integrazione del documento con i processi ed i sistemi gestionali e di pagamento.

Infine ulteriori ed eventuali informazioni che possono risultare utili sulla base delle tipologie di beni/servizi ceduti/prestati e delle esigenze informative intercorrenti tra singolo fornitore e singola amministrazione.

 

Qual è il formato?

La Fattura PA contiene delle informazioni obbligatorie da riportare in fattura poichè rilevanti ai fini fiscali; successivamente il formato prevede alcune informazioni indispensabili per una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio.

Il formato prevede inoltre la possibilità di inserire nella fattura ulteriori dati quali informazioni utili per la completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l’ integrazione del documento fattura con i sistemi gestionali e/o con i sistemi di pagamento e informazioni che possono risultare di interesse per esigenze informative concordate tra Operatori economici e Amministrazioni pubbliche oppure specifiche dell’ emittente, con riferimento a particolari tipologie di beni e servizi, o di utilità per il colloquio tra le parti.

 

Come inviare una fattura?

Per inviare al Sistema di interscambio i file di Fattura PA, sono necessarie delle operazioni definite nel Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55. Questo avviene tramite Operatori economici (cioè coloro che effettuano la fatturazione elettronica verso un’ Amministrazione pubblica tramite il Sistema di Interscambio); Amministrazioni pubbliche (L’Amministrazione pubblica è il soggetto che riceve il file Fattura PA dall’ Operatore economico attraverso il Sistema di Interscambio direttamente o tramite intermediario); Intermediari (sono coloro che inviano o ricevono i file Fattura PA o i file archivio per conto dell’ Operatore economico e/o dell’ Amministrazione pubblica).

 

OK, non ho capito nulla, me lo spieghi con parole più semplici?

Certo. La Fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni (Scuole, Regioni, Province, Enti locali, Università, Asl, ecc..) coinvolge 3 soggetti:

  1. Ditta o Azienda che deve fatturare alle PA
  2. Il sistema di Interscambio che controlla la validità formale delle fatture
  3. La Pubblica Amministrazione

Semplificando al massimo, l’ Azienda che deve fatturare “affitta” il software della Fatturazione Elettronica verso le PA da un quarto soggetto. In questo software che normalmente è “online” ed a pagamento vengono scritte e compiate le fatture. Sempre da questo software la fattura viene inviata, ma non arriva direttamente al destinatario come succede inviando la fattura tramite email, ma arriva al Sistema di Interscambio. Questo provvede a fare una verifica sulla correttezza formale della fattura e, solo se risulta corretta, invia la fattura alla Pubblica Amministrazione di riferimento. Per ogni passaggio comunque viene inviata una mail alla PEC così da mantenere al corrente l’Azienda dell’esito della fattura.

Sembra complicato ma dopo compilate ed inviate le prime fatture il metodo risulta semplice ed automatico.

 

Ma dove vengono conservate le fatture?

Le fatture rimangono sempre nel software online e vengono conservate lì, ma possono sempre essere stampate per essere conservate anche in azienda.

 

E.. per concludere?

Se l’azienda possiede sia le fatture elettroniche che le fatture elettroniche per la PA quest’ultime devono necessariamente seguire una numerazione a se stante. Stampare quelle PA è facoltativo mentre è obbligatorio stampare quelle elettroniche.. insomma sono due metodi diversi che però bisogna imparare il prima possibile, pena qualche sanzione amministrativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *